Da oggi in vigore il decreto mutui

Nel decreto, composto da solo 4 articoli che modificano sia le norme del T.U. bancario che il decreto che dava attuazione alla precedente direttiva Ue sui contratti di credito (d.lgs. n. 141/2010) viene introdotta in via definitiva la c.d. “clausola anti-insolvenza“, ossia la possibilità per le banche di vendere direttamente la casa di chi nonContinua a leggere “Da oggi in vigore il decreto mutui”

L’infedeltà come causa presunta della crisi coniugale

L’infedeltà – così come il diniego di assistenza, o il venir meno della coabitazione – viola uno degli obblighi direttamente imposti dalla legge a carico dei coniugi (art. 143 c.c., comma 2), così da infirmare, alla radice, l’affectio familiae in guisa tale da giustificare la separazione; di conseguenza l’infedeltà è la premessa, secondo l’id quod plerunqueContinua a leggere “L’infedeltà come causa presunta della crisi coniugale”

È onere del debitore-opponente promuovere la mediazione

L’onere di esperire il tentativo di mediazione deve allocarsi presso la parte che ha interesse al processo e ha il potere di iniziarlo. Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è l’opponente che ha il potere e l’interesse ad introdurre il giudizio di merito, cioè la soluzione più dispendiosa, osteggiata dal legislatore, per cui suContinua a leggere “È onere del debitore-opponente promuovere la mediazione”

Separazione: anche se è indebitato l’ex deve mantenere la moglie

Deve versare il mantenimento l’ex coniuge che, nonostante i numerosi debiti, abbia ugualmente una limitata capacità reddituale come dimostra il contributo versato al figlio.  Sorgente: Separazione: anche se è indebitato l’ex deve mantenere la moglie

Responsabilità medica: il danno per il mancato consenso informato va risarcito anche se l’intervento è riuscito

La violazione dell’obbligo informativo rappresenta un danno autonomo da quello della lesione alla salute Sorgente: Responsabilità medica: il danno per il mancato consenso informato va risarcito anche se l’intervento è riuscito

L’insulto su Facebook può diventare stalking

Insultare e inviare messaggi minatori su Facebook alle stesse persone può integrare il reato di stalking e non quello meno grave di diffamazione, se le azioni sono in grado di provocare uno stato di ansia e di paura nei destinatari. Sorgente: Cassazione: l’insulto su Facebook può diventare stalking