Cassazione

Registrare le conversazioni viola il diritto alla riservatezza

Con riferimento alla condotta tenuta dal lavoratore e, in particolare, alla registrazioni effettuate “di nascosto”, “questa Corte ha già affermato che la registrazione di conversazioni tra presenti all’insaputa dei conversanti configura una grave violazione del diritto alla riservatezza, con conseguente legittimità del licenziamento intimato (Cass. n. 26143 del 2013, Cass. n. 16629 del 2016)”.

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Fisco: assegno all’ex deducibile per intero

Le somme dovute a titolo di mantenimento a seguito di separazione o provvedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono deducibili dall’IRPEF solo per l’ammontare disposto dal giudice e per le quote relative al mantenimento dell’ex coniuge e non per quelle relative al mantenimento dei figli, ma, in assenza di tale specificazione, le deduzioni operate dal contribuente vanno considerate legittime.

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Costituisce reato fotografare la scheda elettorale

Portare lo smartphone nella cabina elettorale? E’ vietato, e ancor di più utilizzarlo per fotografare il voto espresso, perché integra la violazione del principio costituzionale della segretezza del voto.

In Toscana un uomo è stato punito con 15mila euro di ammenda per un episodio svoltosi il 24 febbraio 2013. La condanna è stata confermata dalla Sez. V della Corte di Cassazione, con la sentenza 1° marzo 2018, n. 9400.

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Reato non mantenere i figli indipendentemente dall’età

Non integra il reato previsto dall’art. 570, secondo comma, n. 2, c.p., la violazione dell’obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli maggiorenni, non inabili al lavoro, anche se studenti: la norma citata, infatti, prevede come soggetti passivi solo i figli minori, inabili al lavoro. Tuttavia, l’art. 12-sexies della legge n. 898/1970 (Legge sul divorzio), delinea una fattispecie di reato autonoma rispetto a quelle definite ai commi primo e secondo dell’art. 570 c.p., che punisce il mero inadempimento dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in sede di divorzio in favore dei figli senza limitazione di età, purché economicamente non autonomi (per approfondimenti: il mantenimento dei figli maggiorenni).

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Anche dopo il divorzio per i figli vale sempre il tenore di vita

La Corte di Cassazione ha chiarito con la sentenza numero 3922/2018 che:

“i figli hanno il diritto di mantenere il tenore di vita loro consentito dai proventi e dalle disponibilità concrete di entrambi i genitori, e cioè quello stesso che avrebbero potuto godere in costanza di convivenza”.

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Condominio: l’amministratore non ha l’obbligo di depositare i documenti contabili

La Corte di Cassazione ha chiarito che, in tema di approvazione di rendiconto e preventivo, l’amministratore non deve depositare tutti i documenti ma limitarsi a metterli a disposizione dei condomini che ne facciano richiesta.

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