separazione

L’accordo di trasferimento immobiliare va autenticato dal notaio in caso di separazione con negoziazione assistita

L’equiparazione tra l’accordo di negoziazione assistita e i provvedimenti giurisdizionali di separazione e divorzio prevista dall’art. 6, comma 3, primo periodo, del d.l. n. 132/2014 concerne esclusivamente i contenuti tipici dei provvedimenti giurisdizionali di divorzio e di separazione; non riguarda, invece, quelle pattuizioni che esulano da tale contenuto tipico, che certamente le parti possono stipulare a latere ed inserire nei verbali d’udienza, ma di cui il Tribunale si limita a prendere atto, senza statuire alcunché.

Ove i coniugi intendano aggiungere delle pattuizioni che esulano dal contenuto tipico dell’accordo di separazione o divorzio, sarà necessario rispettare le forme prescritte per tali negozi dalla normativa civilistica, sia ad substantiam, sia ai fini della trascrizione. Di conseguenza, non potrà che farsi applicazione di quanto previsto dall’art. 5 del d.l. n. 132/2014.

Sorgente: Separazione dei coniugi mediante negoziazione assistita: l’accordo di trasferimento immobiliare va autenticato dal notaio – News ilCaso.it

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Commette reato la madre che ostacola il rapporto padre-figlio

La Corte di cassazione ha confermato l’ennesima condanna in capo a una donna che aveva ripetutamente tenuto un atteggiamento oppositivo rispetto al mantenimento dei rapporti padre/figlio, così come stabilito dal giudice civile.

Sorgente: Reato per la madre che non fa vedere il figlio al padre

Dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p. in materia di mantenimento del coniuge o dei figli

Entra in vigore il nuovo art. 570 bis c.p. “Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio” che estende l’applicabilità delle sanzioni previste dall’art. 570 c.p. per cui

Le pene previste dall’articolo 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.

Sorgente: Separazione e divorzio: dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p.

Fisco: assegno all’ex deducibile per intero

Le somme dovute a titolo di mantenimento a seguito di separazione o provvedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono deducibili dall’IRPEF solo per l’ammontare disposto dal giudice e per le quote relative al mantenimento dell’ex coniuge e non per quelle relative al mantenimento dei figli, ma, in assenza di tale specificazione, le deduzioni operate dal contribuente vanno considerate legittime.

Sorgente: Fisco: assegno all’ex deducibile per intero

Anche il disoccupato deve pagare il mantenimento dei figli?

Il Tribunale di Milano, fonte inesauribile di giurisprudenza in tema di diritto di famiglia, si è pronunciato su una questione molto spinosa, ovverosia il mantenimento dei figli nel caso in cui uno dei genitori sia disoccupato (decreto 15 aprile 2015).

Sorgente: Il genitore deve versare il mantenimento dei figli anche se disoccupato – Avvocati Matrimonialisti

Ingiurie durante la separazione

Pronuncia interessante, soprattutto per gli spettatori… meno per il legale coinvolto:

In tema di reati contro l’onore, risponde del reato di ingiurie di cui all’art. 594 c.p., ora depenalizzato, la parte che, nel corso di un’udienza di separazione, reagisca violentemente all’indirizzo dell’avvocato che assiste l’ex coniuge, in particolare colpendolo con il tacco di una scarpa al viso ed offendendone l’onore, il decoro e la reputazione, profferendo espressioni offensive, mostrando il dito medio e sputandogli addosso.

Cass. pen. Sez. V, 28-11-2016, n. 8477

Al coniuge separato spettano le agevolazioni “prima casa” per l’acquisto di un altro immobile

La Corte di Cassazione ha riconosciuto le agevolazioni “prima casa”, per l’acquisto, dopo la separazione legale, di un altro appartamento da parte della ex moglie, benché già proprietaria di un immobile abitativo acquistato originariamente in comunione legale con l’ex marito, dal quale si era poi però separata legalmente. (altro…)

Come modificare l’assegno di mantenimento?

Rivedere l’assegno significa, in parole “povere”, aggiornarne l’importo, viste e considerate le mutate condizioni economiche delle parti. Sarà, pertanto, necessario ottenere un provvedimento del giudice che possa autorizzare la modifica delle precedenti condizioni economiche; ciò in quanto il soggetto obbligato al versamento del mantenimento non ha facoltà di poter ridurre oppure sospendere il pagamento stesso.

Sorgente: Assegno di mantenimento: come si richiede la modifica? (Diritto.it)