mediazione

È onere del debitore-opponente promuovere la mediazione

L’onere di esperire il tentativo di mediazione deve allocarsi presso la parte che ha interesse al processo e ha il potere di iniziarlo.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è l’opponente che ha il potere e l’interesse ad introdurre il giudizio di merito, cioè la soluzione più dispendiosa, osteggiata dal legislatore, per cui su di lui grava l’onere di aprire la mediazione.
Così si è espresso il Tribunale di Cosenza, dott. Massimo Lento, con la sentenza n. 982 del 05.05.2016, pronunziandosi sulla mediazione obbligatoria nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo: questa volta il giudice di merito ha ritenuto che l’onere sia a carico del debitore opponente.

Mediazione: va sanzionata la parte che si rifiuta di proseguire senza giustificato motivo

Il Tribunale di Vasto, nella persona del Giudice Relatore Dr. Fabrizio Pasquale, con l’ordinanza del 23 aprile 2016 affronta l’analisi di alcune questioni connesse alla mediazione, e, in particolare, le conseguenze derivanti dal diniego ingiustificato di una e/o di entrambe le parti di proseguire oltre il primo incontro informativo.
Sorgente: Mediazione: va sanzionata la parte che si rifiuta di proseguire senza giustificato motivo

Mediazione civile e commerciale

Il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (decreto “del fare”, convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98) ha ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie elencate dall’articolo 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010.

In tal modo sono state riportate in vigore le disposizioni dichiarate incostituzionali con sentenza n. 272/2012 della Corte costituzionale e sono state introdotte altresì nuove norme che si indicano sinteticamente di seguito: è stato inserito un criterio di competenza territoriale per la presentazione della domanda la procedura di mediazione può procedere solo a seguito del consenso delle parti raccolto in un incontro preliminare di programmazione solo lo svolgimento dell’incontro preliminare di programmazione è condizione di procedibilità (per le materie indicate) e deve svolgersi entro 30 giorni dal deposito dell’istanza a costi massimi molto contenuti gratuità del primo incontro di programmazione in caso di mancato accordo le controversie di Rc auto sono escluse dalle materie per cui è previsto l’incontro di programmazione, mentre sono state aggiunte le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da responsabilità (non solo medica ma più ampiamente) sanitaria il giudice può ordinare, e non solo invitare, alle parti di procedere alla mediazione la durata massima dell’intera procedura è stata ridotta a 3 mesi gli avvocati sono mediatori di diritto ed hanno l’obbligo di aggiornamento professionale gli avvocati assistono le parti durante l’intera procedura di mediazione nuova disciplina in tema di efficacia esecutiva dell’accordo di mediazione.

Sorgente: Ministero della Giustizia. Mediazione civile e commerciale