facebook

Diffamazione tramite facebook

La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma terzo, cod. pen., poiché trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone.

[Cass. Pen. Sent. 24431/2015]

Valore probatorio di una pagina web

8409459848_eda2af739b_q.jpgSecondo la Corte di Cassazione, sez. Lavoro (Sent. n. 2912/2004):

[…] le informazioni tratte da una rete telematica sono per natura volatili e suscettibili di continua trasformazione e, a prescindere dalla ritualità della produzione, va esclusa la qualità di documento in una copia su supporto cartaceo che non risulti essere stata raccolta con garanzie di rispondenza all’originale e di riferibilità a un ben individuato momento.

Pertanto, se ritenete che sia stato commesso un reato o ci siano altri elementi di prova da raccogliere anche in sede civile su una pagina web (es. facebook) occorre procedere a raccogliere tale prova in modo che sia utilizzabile nell’ambito del procedimento.

[foto di Sarah Marshall]