sentenza

Affido esclusivo alla madre se il padre è assente

Con la sentenza numero 594/2016, il Tribunale di Napoli ha precisato che nel caso in cui uno dei genitori sia assente, disinteressato alla vita del figlio e talvolta addirittura irreperibile, è ben possibile optare per l’affido esclusivo in capo all’altro. Soprattutto se, come nel caso di specie, il minore è comunque un adolescente perfettamente in grado di decidere da solo, se e quando lo vorrà, di recuperare il rapporto con il padre assente.

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Lite sulla vaccinazione tra separati

due genitori separati, in disaccordo tra loro sull’opportunità di sottoporre la figlia minorenne a una vaccinazione, i giudici hanno ordinato che alla ragazza debba essere somministrata la terapia a protezione della sua salute.

Fonte http://www.corriere.it/cronache/16_ottobre_19/genitori-lite-vaccinazione-giudice-ordina-terapia-padova-a15a71e2-95fa-11e6-9c27-eb69b8747d1f.shtml

È onere del debitore-opponente promuovere la mediazione

L’onere di esperire il tentativo di mediazione deve allocarsi presso la parte che ha interesse al processo e ha il potere di iniziarlo.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è l’opponente che ha il potere e l’interesse ad introdurre il giudizio di merito, cioè la soluzione più dispendiosa, osteggiata dal legislatore, per cui su di lui grava l’onere di aprire la mediazione.
Così si è espresso il Tribunale di Cosenza, dott. Massimo Lento, con la sentenza n. 982 del 05.05.2016, pronunziandosi sulla mediazione obbligatoria nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo: questa volta il giudice di merito ha ritenuto che l’onere sia a carico del debitore opponente.

Valore probatorio di una pagina web

8409459848_eda2af739b_q.jpgSecondo la Corte di Cassazione, sez. Lavoro (Sent. n. 2912/2004):

[…] le informazioni tratte da una rete telematica sono per natura volatili e suscettibili di continua trasformazione e, a prescindere dalla ritualità della produzione, va esclusa la qualità di documento in una copia su supporto cartaceo che non risulti essere stata raccolta con garanzie di rispondenza all’originale e di riferibilità a un ben individuato momento.

Pertanto, se ritenete che sia stato commesso un reato o ci siano altri elementi di prova da raccogliere anche in sede civile su una pagina web (es. facebook) occorre procedere a raccogliere tale prova in modo che sia utilizzabile nell’ambito del procedimento.

[foto di Sarah Marshall]

Responsabilità medica e linee guida

In tema di responsabilità medica come modificata dalla c.d. legge Balduzzi, le linee guida non hanno valore di norma cautelare. E pertanto, esse non sono idonee a rappresentare, se violate, ipotesi di colpa specifica. Queste al contrario, afferma la Corte – devono confrontarsi con la necessità di determinatezza che permea il diritto penale.

Commento alla pronuncia della Corte di Cassazione, sez. IV Penale: sentenza 29 ottobre 2015 – 3 febbraio 2016, n. 4468

Sorgente: Responsabilità medica: le linee guida non sono misure cautelari – Responsabile Civile

Cosa accade se l’erede indicato nel testamento premuore al de cuius?

4131834076_d043dbc0f9_qCosa accade se la persona che il testatore indica nel testamento muore prima di acquisire la qualifica di chiamato all’eredità?

La facoltà di accettazione tacita dell’eredità spetta anche agli eredi del chiamato all’eredità il quale sia deceduto prima di averla accettata; infatti, ai sensi dell’art. 479 c.c. , la delazione resta identica nel passaggio dal chiamato al suo erede e pertanto questi, oltre ad accettare l’eredità così come poteva accettarla il suo autore, può compiere, rispetto all’eredità, il cui diritto di accettare gli viene trasmesso, tutti gli atti spettanti al primo chiamato.

(Cass. civ. Sez. II, 07­/07­/1999, n. 7075)

[Immagine di P K]

 

 

Regole sulle distanze legali e condominio

Regole sulle distanze legali e condominio: l’applicabilità rinviene un limite nel caso di opere effettuate da chi era proprietario dell’intero stabile le cui unità sono state successivamente cedute a diversi soggetti. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 6923 del 7 aprile 2015): In tema di condominio degli edifici l’applicabilità delle norme sulle distanze legali trova limite per l’ipotesi di opere eseguite

Sorgente: Regole sulle distanze legali e condominio: l’applicabilità rinviene un limite nel caso di opere effettuate da chi era proprietario dell’intero stabile le cui unità sono state successivamente cedute a diversi soggetti. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 6923 del 7 aprile 2015) – WikiJus