Sanzione a veicolo con targa straniera (UE)

799px-BG_license_plate-touchupAttenzione a tutti coloro (italiani o stranieri) che circolano sulle strade con veicoli aventi targa estera, anche se appartenente all’Unione Europea. Vi segnalo una norma curiosa in cui mi sono imbattuto per una consulenza a un imprenditore che si trova spesso a viaggiare in giro per l’Europa, avendo una sede della sua attività all’estero, anche con auto con targhe straniere. In molti paesi non ci sono problemi, ma in Italia…

Il Codice della Strada (art. 207) prevede che

Quando con un veicolo immatricolato all’estero o munito di targa EE viene violata una disposizione del presente codice da cui consegue una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 202. L’agente trasmette al proprio comando od ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.

Il comma 3 dell’art. 207, tuttavia, prevede una sanzione veramente pesante:

In mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi 2 e 2­bis viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni.

In pratica, se venite fermati per qualunque sanzione con un veicolo avente targa estera avete tre possibilità:

  1. pagare immediatamente (in contanti) la sanzione in misura ridotta;
  2. pagare immediatamente (in contanti) la cauzione, riservandovi di impugnare la sanzione, chiedendo e verificando che questa scelta venga verbalizzata;
  3. lasciare il veicolo agli agenti accertatori che disporranno il fermo amministrativo.

Attenzione, pertanto, a viaggiare senza contanti! Anche se la Circolare del Ministero dell’Interno N. 300 del 12 agosto 2013 prevede la stipula di convenzioni con Poste Italiane e altri servizi bancari per l’utilizzo di POS, spesso gli agenti non hanno un sistema di pagamento elettronico e, pertanto, non sarà possibile pagare (la sanzione o la cauzione) con carta di credito o bancomat. INCREDIBILE MA VERO!

In conclusione merita segnalare che la norma in commento è stata esaminata nel 2002 dalla Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che:

La Repubblica italiana, mantenendo in vigore nell’art. 207 c. strad. ­ per effetto del quale chi commette una violazione amministrativa con un veicolo immatricolato in uno Stato comunitario, se non effettua immediatamente il pagamento in misura ridotta nelle mani dell’agente accertatore, deve versare, a pena di ritiro della patente o di fermo amministrativo del veicolo, una cauzione di ammontare pari alla metà del massimo della sanzione prevista ­un trattamento differenziato e non proporzionato dei trasgressori in base al luogo di immatricolazione dei veicoli, è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 6 del trattato Ce (divenuto, in seguito a modifica, art. 12 Ce).

[Corte giustizia comunita’ Europee Sez. VI, 19­03­2002, n. 224]

Viva l’Europa unita!!!

[La foto della targa bulgara è tratta da Wikipedia]

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