penale

Limite alle intercettazioni nella privata dimora

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno ritenuto consentite le intercettazione di conversazioni o comunicazioni tra presenti – mediante istallazione di un “captatore informatico” in dispositivi elettronici portatili (ad es. tablet, smartphone ecc.) – anche nei luoghi di privata dimora, solo limitatamente ai procedimenti per delitti di criminalità organizzata.
Fonte: http://www.archiviopenale.it/risorsa/intercettazioni-cass-sez-un-1-luglio-2016-c-c-28-aprile-2016-scurato/#.WErI5Z_cnqA

Depenalizzazione: reati cancellati. Da quando, quali sanzioni?

Con riferimento ai reati trasformati in illeciti civili, la punizione viene a dipendere dalla circostanza che la vittima intraprenda o meno una causa civile per il risarcimento del danno.

Esclusivamente in questo caso, infatti, il giudice, in aggiunta alla condanna in favore della controparte, comminerà una multa da pagare alle casse dello Stato. Nel caso di inerzia della parte lesa, invece, non scatterà nemmeno la multa e il colpevole rimarrà impunito.

Sorgente: Depenalizzazione: reati cancellati. Da quando, quali sanzioni?

Precedenti penali. Come cancellarli?

L’art. 4 del testo unico sull’immigrazione prevede che chi è stato condannato per reati previsti dall’art. 380 del codice di procedura penale, come ad esempio furto aggravato oppure vendita di oggetti contraffatti, non può rinnovare il suo permesso di soggiorno, anche se ha reddito e un contratto di lavoro.

Sorgente: Precedenti penali. Come cancellarli? – Il portale dell’immigrazione e degli immigrati in Italia – Stranieri in Italia

È legale registrare una conversazione o una telefonata?

La Corte di Cassazione già a partire dal 1999 (sentenza n. 7239) ha avuto modo di statuire non solo come le registrazioni occulte (cioè all’insaputa degli altri partecipanti alla conversazione) di colloqui, riunioni, telefonate siano perfettamente lecite ed abbiano lo stesso valore di una nota scritta, bensì anche che il loro utilizzo non sia inibito neppure dal D.Lgs. n. 196/2003 (Codice della Privacy).
È dunque chiaro che il nucleo centrale della questione è il ruolo che assume il soggetto che registra: qualora sia soggetto terzo rispetto ai partecipanti alla discussione/telefonata, saremo nell’ambito dell’intercettazione, come tale disciplinata in modo molto rigoroso ed inammissibile/inutilizzabile in assenza di consenso del soggetto intercettato o di un decreto del Pubblico Ministero nell’ambito di un’indagine penale.

Sorgente: Registrare una conversazione o una telefonata è legale? Posso utilizzarla nel processo? – Prova – Novità giuridiche, Studio Legale Marella Roma

La demolizione non è una sanzione

Con la sentenza 10 marzo 2016 n. 9949, la III Sezione penale della Cassazione utilizza un banale abuso edilizio per rivendicare la generica possibilità che la magistratura penale possa disporre la demolizione di opere illegittime.

Demolizione e confisca possono infatti essere disposte dal giudice penale anche senza una sentenza di condanna.

Sorgente: CASSAZIONE: La demolizione non è una sanzione (Il Sole 24 Ore) –

Reato di mancato mantenimento dei figli

L’obbligazione di mantenimento nei confronti dei figli, in particolare, trova già radici nell’ordinamento nazionale: l’art. 30 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce, infatti, che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. E’ un obbligo che sorge direttamente ed in istantanea dal rapporto di filiazione e gravante non solo sui genitori nel caso di figli nati nell’ambito del matrimonio, ma, allo stesso modo, nel caso di riconoscimento del figlio naturale.
La norma costituzionale in materia di mantenimento è ribadita dall’art. 147 del Codice Civile il quale esplicitamente prevede che “il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ededucare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli“, precisando, nel successivo articolo, che i coniugi devono adempiere l’obbligo in parola contribuendo in proporzione alle rispettive sostanze e capacità di lavoro professionale e casalingo.

Sorgente: È reato non versare l’assegno di mantenimento a favore dei figli minori :: Diritto & Diritti