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Bimbi in auto: ecco le nuove regole

Dall’estate entra in vigore la seconda fase della normativa I-size (ECE-R-129) rispetto ai seggiolini per i bambini più grandi (sopra i 100 cm, ossia circa 4 anni): anche in questo caso i nuovi sistemi di ritenuta devono essere dotati di schienale.

La novità più importante è che non potranno più essere venduti seggiolini senza schienale. Chi già ne possiede uno sprovvisto, precedentemente omologato, può continuare ad utilizzarlo sapendo però che ne va della sicurezza del bambino.

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Pubblicato il decreto legge sulla prevenzione vaccinale

Ecco il testo completo estratto dal sito della Gazzetta Ufficiale

DECRETO-LEGGE 7 giugno 2017, n. 73
Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. (17G00095)
(GU n.130 del 7-6-2017)
Vigente al: 8-6-2017

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attivita’ dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale;
Ritenuto altresi’ necessario garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale e degli obiettivi comuni fissati nell’area geografica europea;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 19 maggio 2017;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con il Ministro della giustizia, con il Ministro per gli affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1 Vaccinazioni obbligatorie
1. Al fine di assicurare la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, nonche’ di garantire il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed
internazionale, per i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni sono obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, le vaccinazioni di seguito indicate:
a) anti-poliomielitica;
b) anti-difterica;
c) anti-tetanica;
d) anti-epatite B;
e) anti-pertosse;
f) anti-Haemophilus influenzae tipo b;
g) anti-meningococcica B;
h) anti-meningococcica C;
i) anti-morbillo;
l) anti-rosolia;
m) anti-parotite;
n) anti-varicella.
2. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanita’ 15 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, esonera dall’obbligo della relativa vaccinazione.
3. Salvo quanto disposto dal comma 2, le vaccinazioni di cui al comma 1 possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
4. In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale di cui al comma 1, ai genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e ai tutori e’ comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro settemilacinquecento. Non incorrono nella sanzione di cui al primo periodo del presente comma i genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e i tutori che, a seguito di contestazione da parte dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente, provvedano, nel termine indicato nell’atto di contestazione, a far somministrare al minore il vaccino ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del
ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all’eta’. Per l’accertamento, la contestazione e l’irrogazione della sanzione amministrativa si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II,
della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
5. Decorso il termine di cui al comma 4, l’azienda sanitaria locale territorialmente competente provvede a segnalare l’inadempimento dell’obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza.
6. E’, comunque, fatta salva l’adozione da parte dell’autorita’ sanitaria di interventi di urgenza ai sensi dell’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni.

Art. 2 Iniziative di comunicazione e informazione sulle vaccinazioni
1. A decorrere dal 1° luglio 2017, il Ministero della salute promuove iniziative di comunicazione e informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni di cui al presente decreto, ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150.
2. Il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per l’anno scolastico 2017/2018, avviano altresi’ iniziative di formazione del personale docente ed educativo nonche’ di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.
3. Ai fini di cui al comma 2, e’ autorizzata la spesa di euro duecentomila per l’anno 2017.
4. Le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 1, comma 4, sono versate ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato. Il cinquanta per cento dell’importo cosi’ acquisito e’ riassegnato, per gli anni 2017 e 2018, a ciascuno degli stati di previsione del Ministero della salute e del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per i fini di cui al comma 2.

Art. 3 Adempimenti vaccinali per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia, alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole private non paritarie
1. I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del minore di eta’ compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai
genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e ai tutori la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni indicate all’articolo 1, comma 1, ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse in relazione a
quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguira’ le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’eta’, entro la fine dell’anno scolastico. La presentazione della
documentazione di cui al primo periodo deve essere completata entro il termine di scadenza per l’iscrizione. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni puo’ essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni deve essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno.
2. La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1 nei termini previsti, e’ segnalata, entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, all’azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia gia’ attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quelli di cui all’articolo 1, commi 4 e 5.
3. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso. Per gli altri gradi di istruzione, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 non costituisce requisito di accesso alla scuola o agli esami.

Art. 4 Ulteriori adempimenti delle istituzioni scolastiche e educative
1. I minori che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 1, comma 3, sono inseriti, di norma, in classi nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati, fermi restando il numero delle classi determinato secondo le disposizioni vigenti e i limiti di cui all’articolo 1, comma 201, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e all’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
2. I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie comunicano all’azienda sanitaria locale, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti piu’ di due alunni non vaccinati.

Art. 5 Disposizioni transitorie
1. Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione di cui all’articolo 3, comma 1, deve essere presentata entro il 10 settembre 2017, anche ai fini degli adempimenti previsti dall’articolo 4. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie puo’ essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2018.

Art. 6 Abrogazioni
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono abrogati:
a) l’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, e successive modificazioni;
b) l’articolo 3, secondo comma, della legge 4 febbraio 1966, n. 51;
c) l’articolo 7, comma 2, della legge 27 maggio 1991, n. 165.

Art. 7  Disposizioni finanziarie
1. Agli oneri derivanti dall’articolo 2, comma 3, pari a duecentomila euro per l’anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440.
2. Dall’attuazione del presente decreto, a eccezione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 3, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 8 Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 7 giugno 2017

MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del
Consiglio dei ministri

Lorenzin, Ministro della salute

Fedeli, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca

Orlando, Ministro della giustizia

Costa, Ministro per gli affari
regionali con delega in materia di
politiche per la famiglia

Padoan, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Orlando

Come ottenere il mantenimento quando il coniuge non paga? Ci pensa lo Stato!

Con le previsioni introdotte dalla penultima legge di stabilità, il coniuge in stato di bisogno può chiedere al Tribunale competente (per sede distrettuale) che venga disposto l’assegno di mantenimento, con la previsione di ottenere risposta entro 30 giorni dal deposito della domanda, attingendo direttamente al Fondo di solidarietà al coniuge in stato di bisogno.
Sarà lo Stato, mediante il Ministero della Giustizia, ad attivarsi per il recupero del credito nei confronti del coniuge inadempiente.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 17 gennaio 2017.

Obbligo di conciliazione per controversie sulla fornitura di energia elettrica e gas

A partire dal primo gennaio 2017, i clienti di energia elettrica e gas, domestici e non, dopo il reclamo all’operatore e prima di proporre una domanda giudiziale nei confronti delle rispettive società fornitrici, devono esperire un tentativo di risoluzione stragiudiziale della controversia.

Sorgente: Scatta l’obbligo di conciliazione per i consumatori in materia di fornitura di … (Condominioweb)

Nuove regole in vigore dal 2017 per il trasporto dei bambini

Dal 2017 entrano in vigore le nuove regole in materia di seggiolini auto per il trasporto dei bambini: chi non farà uso dei dispositivi di ritenuta (cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini) sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 323 euro.

Sorgente: Bimbi in auto: multe fino a 323 euro e sospensione patente per chi non è in regola

Giornalisti professionisti e pubblicisti: la nuova legge entra in vigore

Ponendo fine a una discussa interpretazione della Cassazione, la Legge 26 ottobre 2016 n. 198 ha stabilito che giornalisti professionisti e pubblicisti appartengono all’Unico Albo dei Giornalisti Italiani con pieno legittimo esercizio delle professione.

Sorgente: Albo Giornalisti: finalmente il Legislatore mette riparo alla errata interpretazione della Cassazione | Altalex

Associazione tra avvocati e altri professionisti

Il decreto del Ministero della Giustizia del 4 febbraio 2016, n.23, (pubblicato sulla G.U. di oggi 1°marzo), emanato in attuazione della Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense, ha stabilito all’art. 2 le categorie dei “professionisti  non  iscritti  nell’albo  forense” che possono partecipare a un’associazione con gli avvocati:
– ordine dei dottori agronomi e dottori forestali;
– ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori;
– ordine degli assistenti sociali;
–  ordine degli attuari;
– ordine nazionale dei biologi;
– ordine dei chimici;
– ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
– ordine dei geologi;
– ordine degli ingegneri;
– ordine dei tecnologi alimentari;
– ordine dei consulenti del lavoro;
– ordine dei medici chirurghi  e odontoiatri;
– ordine dei medici veterinari;
– ordine degli psicologi;
– ordine degli spedizionieri doganali;
–  collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati;
– collegio degli agrotecnici e agrotecnici laureati;
– collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati;
– collegio dei geometri e geometri laureati.

Ora, fino a che si tratta di mettere insieme un avvocato, un commercialista e un consulente del lavoro si può capire. Un ingegnere, un geometra e un avvocato pure.
Per il resto ho qualche perplessità…
Sarà curioso verificarne i casi di applicazione.