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Matrimonio misto tra un cristiano e una musulmana

matrimonio_misto_coverCon la sempre maggiore presenza di cittadini extracomunitari, provenienti dai paesi africani e arabi, è più frequente la possibilità che gli appartenenti alla religione cristiana e musulmana intreccino relazioni affettive e possano decidere di sposarsi in Italia.
Tuttavia per ottenere le necessarie pubblicazioni da parte dell’Ufficiale di Stato Civile, come prescritte dalla legge (ai sensi dell’art. 93 c.c.), occorre il nulla osta rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata dello Stato di appartenenza del cittadino (o della cittadina) straniero (o straniera).

Per molti stati africani, qualora il matrimonio sia tra una musulmana e un cristiano, non viene concesso tale nulla osta senza la preventiva conversione e, pertanto, non è possibile procedere all’unione matrimoniale – anche se con il rito civile – perché non si può dar seguito alle pubblicazioni.

Occorre pertanto occorre agire in sede giudiziale per superare tale problematica ostativa alla regolare unione matrimoniale.

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Per maggiori approfondimenti consultare questo interessante articolo: Sposare una marocchina senza conversione all’islam |

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I capi di nullità del matrimonio cattolico

La celebrazione del matrimonio richiede che il consenso sia posto tra un uomo e una donna giuridicamente abili (ossia non inabilitate da impedimenti), secondo le solennità previste dalla legge (ossia in ossequio alla forma canonica).

I motivi di nullità del matrimonio riguardano quindi la mancanza della forma canonica, la presenza di impedimenti dirimenti non dispensati, un vizio o difetto del consenso.

Non vanno poi dimenticate altre situazioni in cui esistono le condizioni per chiedere la concessione della dispensa, per un matrimonio non consumato oppure non sacramentale.

Sorgente: Tribunali Ecclesiastici – I capi di nullità