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Se l’ex ha una relazione perde l’assegno di mantenimento

Secondo infatti una recente sentenza del Tribunale di Como, se l’ex ha una relazione perde l’assegno di mantenimento anche senza bisogno di convivenza. Basta insomma che ci sia un legame amoroso nuovo.

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Dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p. in materia di mantenimento del coniuge o dei figli

Entra in vigore il nuovo art. 570 bis c.p. “Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio” che estende l’applicabilità delle sanzioni previste dall’art. 570 c.p. per cui

Le pene previste dall’articolo 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.

Sorgente: Separazione e divorzio: dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p.

Fisco: assegno all’ex deducibile per intero

Le somme dovute a titolo di mantenimento a seguito di separazione o provvedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono deducibili dall’IRPEF solo per l’ammontare disposto dal giudice e per le quote relative al mantenimento dell’ex coniuge e non per quelle relative al mantenimento dei figli, ma, in assenza di tale specificazione, le deduzioni operate dal contribuente vanno considerate legittime.

Sorgente: Fisco: assegno all’ex deducibile per intero

Reato non mantenere i figli indipendentemente dall’età

Non integra il reato previsto dall’art. 570, secondo comma, n. 2, c.p., la violazione dell’obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli maggiorenni, non inabili al lavoro, anche se studenti: la norma citata, infatti, prevede come soggetti passivi solo i figli minori, inabili al lavoro. Tuttavia, l’art. 12-sexies della legge n. 898/1970 (Legge sul divorzio), delinea una fattispecie di reato autonoma rispetto a quelle definite ai commi primo e secondo dell’art. 570 c.p., che punisce il mero inadempimento dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in sede di divorzio in favore dei figli senza limitazione di età, purché economicamente non autonomi (per approfondimenti: il mantenimento dei figli maggiorenni).

Sorgente: Cassazione: reato non mantenere i figli indipendentemente dall’età

Anche dopo il divorzio per i figli vale sempre il tenore di vita

La Corte di Cassazione ha chiarito con la sentenza numero 3922/2018 che:

“i figli hanno il diritto di mantenere il tenore di vita loro consentito dai proventi e dalle disponibilità concrete di entrambi i genitori, e cioè quello stesso che avrebbero potuto godere in costanza di convivenza”.

Sorgente: Divorzio: per i figli vale sempre il tenore di vita

Mantenimento dei figli: quali sono le spese straordinarie?

Sulle spese scolastiche, la Suprema Corte ha affermato che non è configurabile a carico del coniuge affidatario un obbligo di informazione e di concertazione preventiva con l’altro coniuge in ordine alla determinazione delle spese straordinarie, trattandosi di decisione di “maggior interesse” per il figlio e sussistendo a carico del coniuge non affidatario un obbligo di rimborso qualora non abbia tempestivamente addotto validi motivi di dissenso.

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Anche il disoccupato deve pagare il mantenimento dei figli?

Il Tribunale di Milano, fonte inesauribile di giurisprudenza in tema di diritto di famiglia, si è pronunciato su una questione molto spinosa, ovverosia il mantenimento dei figli nel caso in cui uno dei genitori sia disoccupato (decreto 15 aprile 2015).

Sorgente: Il genitore deve versare il mantenimento dei figli anche se disoccupato – Avvocati Matrimonialisti

Come modificare l’assegno di mantenimento?

Rivedere l’assegno significa, in parole “povere”, aggiornarne l’importo, viste e considerate le mutate condizioni economiche delle parti. Sarà, pertanto, necessario ottenere un provvedimento del giudice che possa autorizzare la modifica delle precedenti condizioni economiche; ciò in quanto il soggetto obbligato al versamento del mantenimento non ha facoltà di poter ridurre oppure sospendere il pagamento stesso.

Sorgente: Assegno di mantenimento: come si richiede la modifica? (Diritto.it)