divorzio

Reato non mantenere i figli indipendentemente dall’età

Non integra il reato previsto dall’art. 570, secondo comma, n. 2, c.p., la violazione dell’obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli maggiorenni, non inabili al lavoro, anche se studenti: la norma citata, infatti, prevede come soggetti passivi solo i figli minori, inabili al lavoro. Tuttavia, l’art. 12-sexies della legge n. 898/1970 (Legge sul divorzio), delinea una fattispecie di reato autonoma rispetto a quelle definite ai commi primo e secondo dell’art. 570 c.p., che punisce il mero inadempimento dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in sede di divorzio in favore dei figli senza limitazione di età, purché economicamente non autonomi (per approfondimenti: il mantenimento dei figli maggiorenni).

Sorgente: Cassazione: reato non mantenere i figli indipendentemente dall’età

Anche dopo il divorzio per i figli vale sempre il tenore di vita

La Corte di Cassazione ha chiarito con la sentenza numero 3922/2018 che:

“i figli hanno il diritto di mantenere il tenore di vita loro consentito dai proventi e dalle disponibilità concrete di entrambi i genitori, e cioè quello stesso che avrebbero potuto godere in costanza di convivenza”.

Sorgente: Divorzio: per i figli vale sempre il tenore di vita

Come modificare l’assegno di mantenimento?

Rivedere l’assegno significa, in parole “povere”, aggiornarne l’importo, viste e considerate le mutate condizioni economiche delle parti. Sarà, pertanto, necessario ottenere un provvedimento del giudice che possa autorizzare la modifica delle precedenti condizioni economiche; ciò in quanto il soggetto obbligato al versamento del mantenimento non ha facoltà di poter ridurre oppure sospendere il pagamento stesso.

Sorgente: Assegno di mantenimento: come si richiede la modifica? (Diritto.it)

Commette reato il genitore che non mantiene i figli anche se indigente

La Corte di cassazione ha chiarito che non sono sufficienti a giustificare il mancato assolvimento dell’obbligo economico il tenore delle buste paga, le risultanze delle dichiarazioni fiscali o la documentazione attinente lo stato di disoccupazione, essendo necessaria invece una valutazione complessiva della condizione in cui si trova l’obbligato.
Sorgente: Reato per la madre che va a vivere con un altro e non mantiene più i figli

Non conta più il tenore di vita matrimoniale per l’assegno di divorzio

Nella sentenza di oggi i giudici della Suprema Corte hanno fissato alcuni principi di diritto per la determinazione dell’assegno divorzile.

Il primo indica la necessità di verificare se la domanda di quest’ultimo soddisfa le condizioni di legge con esclusivo riferimento all’indipendenza o autosufficienza economica dello stesso.

Sorgente: Assegno di divorzio: non conta più il tenore di vita matrimoniale – Il Sole 24 ORE – Immagine di Leonardo

Fondo di solidarietà a tutela del coniuge

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2017 n. 11 il DM 15/12/2016 relativo alla “Individuazione dei tribunali presso i quali avviare la sperimentazione del Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, nonché la previsione delle modalità per la corresponsione delle somme e per la riassegnazione al Fondo delle somme recuperate, ai sensi dell’articolo 1, comma 416, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”.

Lo Studio Avv. Andreani ha elaborato una interessante guida: Fondo di solidarietà a tutela del coniuge: requisiti, termini e modalità per l’istanza.