divorzio

Come modificare l’assegno di mantenimento?

Rivedere l’assegno significa, in parole “povere”, aggiornarne l’importo, viste e considerate le mutate condizioni economiche delle parti. Sarà, pertanto, necessario ottenere un provvedimento del giudice che possa autorizzare la modifica delle precedenti condizioni economiche; ciò in quanto il soggetto obbligato al versamento del mantenimento non ha facoltà di poter ridurre oppure sospendere il pagamento stesso.

Sorgente: Assegno di mantenimento: come si richiede la modifica? (Diritto.it)

Commette reato il genitore che non mantiene i figli anche se indigente

La Corte di cassazione ha chiarito che non sono sufficienti a giustificare il mancato assolvimento dell’obbligo economico il tenore delle buste paga, le risultanze delle dichiarazioni fiscali o la documentazione attinente lo stato di disoccupazione, essendo necessaria invece una valutazione complessiva della condizione in cui si trova l’obbligato.
Sorgente: Reato per la madre che va a vivere con un altro e non mantiene più i figli

Non conta più il tenore di vita matrimoniale per l’assegno di divorzio

Nella sentenza di oggi i giudici della Suprema Corte hanno fissato alcuni principi di diritto per la determinazione dell’assegno divorzile.

Il primo indica la necessità di verificare se la domanda di quest’ultimo soddisfa le condizioni di legge con esclusivo riferimento all’indipendenza o autosufficienza economica dello stesso.

Sorgente: Assegno di divorzio: non conta più il tenore di vita matrimoniale – Il Sole 24 ORE – Immagine di Leonardo

Fondo di solidarietà a tutela del coniuge

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2017 n. 11 il DM 15/12/2016 relativo alla “Individuazione dei tribunali presso i quali avviare la sperimentazione del Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, nonché la previsione delle modalità per la corresponsione delle somme e per la riassegnazione al Fondo delle somme recuperate, ai sensi dell’articolo 1, comma 416, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”.

Lo Studio Avv. Andreani ha elaborato una interessante guida: Fondo di solidarietà a tutela del coniuge: requisiti, termini e modalità per l’istanza.

La rivalutazione dell’assegno di mantenimento

L’obbligo di rivalutare l’assegno di mantenimento è sancito dalla legge n.898 del 1 dicembre del 1970 nell’articolo 5, comma 7. Sebbene le disposizioni previste siano state specificate solo in sede di divorzio, la Corte di Cassazione, per analogia, ha ritenuto valido gli stessi obblighi anche in sede di separazione.

Fonte: La rivalutazione dell’assegno di mantenimento
(www.StudioCataldi.it)

Divorzio, il no all’accordo deve essere reciproco

Le condizioni di separazione e di divorzio stabilite dai coniugi si possono revocare solo per mutuo dissenso o in base a una pronuncia che le dichiari invalide. È la conclusione cui giunge il Tribunale di Caltanissetta (presidente Cammarata, relatore Sole) in una sentenza depositata il 22 febbraio.

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/norme-e-tributi/2016-03-15/divorzio-no-accordo-deve-essere-reciproco–105200.shtml?uuid=ACfMrNoC